Delle tre antiche Chiese di Afragola, S. Marco in Sylvis è la sola che
possiede una tradizione cronologica precisa riguardo alla fondazione.
Il promotore dell'opera sarebbe stato il re normanno
Guglielmo il Buono che finanziò i lavori della Chiesa nel quartiere
Casavico.
Non è da scludere che una più antica cappella o edicola votiva
dedicata al Santo esistesse già prima del 1179.
Nello stesso luogo era venerata la " pietra di S.Marco", grosso
blocco lapideo cui si attribuiscono poteri taumaturgici.
Secondo una radicata tradizione, sulla pietra , si sarebbe
seduto l'Evangelista durante una sosta del suo viaggio
verso Roma, e poi S.Gennaro ( IV ° sec) nel corso del suo
trasferimento a Pozzuoli.
La costruzione, in origine più piccola e diversa da quella attuale, ha
subito notevoli interventi di trasformazione, dalla fine del 200 a
tutto l'800 inoltrato.
E' possibile ipotizzare che la chiesa del 1179 fosse più bassa e con il
pavimento ad una quota inferiore rispetto a quella attuale.
In epoca imprecisata,l e mura della navata furono rialzate e dotate di
nuove monofore,non in asse con le più antiche, mura e visibili ore,solo
dall'esterno.
Probabilmente si modificò anche il prospetto che si presenta oggi con
una scarna forma a capanna, risultato di un rimaneggiamento della
seconda metà dell'800. L'interno,a navata unica di tipo basilicale,è
coperto da un tetto a falde spioventi retto da capriate in legno che
accentuano il notevole sviluppo longitudinale dell'invaso, assai spoglio
e poco luminoso.
Le pareti sono scandite da archi in muratura su pilastri che risalgono ai
lavori effettuati nella chiesa nel 1868 e che Luigi M.Jazzetta, già nel
1897, considerò un "atto vandalico che distrusse tutte le opere antiche
presenti nella chiesa".
I primi due archi sul lato sinistro immettono in piccole cappelle
intercomunicanti : la prima mostra un'affresco ripartito a polittico,
opera cinquecentesca, di buon livello:
nella parte superiore, è rappresentata
la Vergine delle Grazie col Bambino; nel registro inferiore sono
raffigurati i tre santi .
Sul fondo della navata, pressoil presbiterio, è venuto alla luce, nel
1987,un'antic nicchia ad arco con i resti di un affresco raffigurante il
Monte Calvario: l'opera anch'essa del XVI° secolo.
Le cappelle sul lato destro sono poste sul fondo della navata e
risultano essere veri ambienti laterali.
P.S.
1. Per saperne di più clicca sulla pagina " Tradizioni e Leggende".
possiede una tradizione cronologica precisa riguardo alla fondazione.
Il promotore dell'opera sarebbe stato il re normanno
Guglielmo il Buono che finanziò i lavori della Chiesa nel quartiere
Casavico.
Non è da scludere che una più antica cappella o edicola votiva
dedicata al Santo esistesse già prima del 1179.
Nello stesso luogo era venerata la " pietra di S.Marco", grosso
blocco lapideo cui si attribuiscono poteri taumaturgici.
Secondo una radicata tradizione, sulla pietra , si sarebbe
seduto l'Evangelista durante una sosta del suo viaggio
verso Roma, e poi S.Gennaro ( IV ° sec) nel corso del suo
trasferimento a Pozzuoli.
La costruzione, in origine più piccola e diversa da quella attuale, ha
subito notevoli interventi di trasformazione, dalla fine del 200 a
tutto l'800 inoltrato.
E' possibile ipotizzare che la chiesa del 1179 fosse più bassa e con il
pavimento ad una quota inferiore rispetto a quella attuale.
In epoca imprecisata,l e mura della navata furono rialzate e dotate di
nuove monofore,non in asse con le più antiche, mura e visibili ore,solo
dall'esterno.
Probabilmente si modificò anche il prospetto che si presenta oggi con
una scarna forma a capanna, risultato di un rimaneggiamento della
seconda metà dell'800. L'interno,a navata unica di tipo basilicale,è
coperto da un tetto a falde spioventi retto da capriate in legno che
accentuano il notevole sviluppo longitudinale dell'invaso, assai spoglio
e poco luminoso.
Le pareti sono scandite da archi in muratura su pilastri che risalgono ai
lavori effettuati nella chiesa nel 1868 e che Luigi M.Jazzetta, già nel
1897, considerò un "atto vandalico che distrusse tutte le opere antiche
presenti nella chiesa".
I primi due archi sul lato sinistro immettono in piccole cappelle
intercomunicanti : la prima mostra un'affresco ripartito a polittico,
opera cinquecentesca, di buon livello:
nella parte superiore, è rappresentata
la Vergine delle Grazie col Bambino; nel registro inferiore sono
raffigurati i tre santi .
Sul fondo della navata, pressoil presbiterio, è venuto alla luce, nel
1987,un'antic nicchia ad arco con i resti di un affresco raffigurante il
Monte Calvario: l'opera anch'essa del XVI° secolo.
Le cappelle sul lato destro sono poste sul fondo della navata e
risultano essere veri ambienti laterali.
P.S.
1. Per saperne di più clicca sulla pagina " Tradizioni e Leggende".


